Grazie signor presidente

Scritto da Erin Bizon

GLI STATI UNITI

Legga 249 volte

  • una stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle
  • “Valuti questo messaggio


  • Lo ringrazio perché quando il mondo potrebbe discendere in caos vi siete levato in piedi su quel mucchio di macerie al World Trade Center e lasciate i nostri nemici sapere che “sentiranno dagli Stati Uniti„. Signore avete mantenuto la vostra parola ed hanno ascoltato di noi dappertutto il Medio Oriente e lo ringrazio per la conservazione della mia famiglia sicura per i quasi 7 anni da quel giorno. Sono inoltre spiacente che avete dovuto ascoltare il discorso odioso e spregevole dalla parte di sinistra di questo paese, nessuna persona merito la mancanza di rispetto che avete ricevuto durante i vostri 8 anni come presidente. Lo desidero e la vostre pace e tranquillità della famiglia nella vostra pensione.

    Commento su questo messaggio:

    2 osservazioni sopra: “Grazie signor presidente„

    1. 1
      Coniglietto biondo GLI STATI UNITI
    2. La vostra famiglia è sicura perché i vostri bambini non stanno combattendo nell'Irak sopra libertà dell'olio non. Che cosa circa quelli di cui famiglie non sono sicuro?

    3. 2
      J. Williams GLI STATI UNITI
    4. George Bush ha guadagnato e completamente merita la mancanza di rispetto dei cittadini dell'America per che cosa ha fatto a questo grande paese durante gli otto anni puri. Possiamo non recuperare mai dalla sua presidenza avventata ed ad auto-assorbimento!

    Lasci il vostro commento

    - Perché chieda? Per confermarlo sia un utente umano.
    *required

    Ricerca su ordinazione

    MESSAGGIO CASUALE

    Caro Dubya,

    Scritto da Deanna

    2 voti, media: 3 su 52 voti, media: 3 su 52 voti, media: 3 su 52 voti, media: 3 su 52 voti, media: 3 su 5

    Caro Signor Dubya, GRAZIE JESUS RELATIVO INFINE SOPRA! L'unica cosa, dopo tutto, che lo importuni è che vi considerate un cristiano. Incredibile. Non ho preoccupazioni comunque. Per sono un Christan pure e credo, come dite che fate, nel giudizio. E quel giorno, l'unico… più